Il Premio “Arturo Ghergo”, dopo un primo approfondimento nel mondo della fashion photography con Ferdinando Scianna, si apre alle esperienze della fotografia creativa assegnando, per l’edizione 2016-2017, il premio a Maurizio Galimberti, vero capofila della scuola sperimentalista italiana. Il premio al giovane talento viene invece assegnato a Alessandro Scattolini per il suo lavoro intitolato “Le piume del Baikal”.

Denis Curti, comitato scientifico Premio Ghergo

 

La premiazione si terrà il 25 e il 26 marzo al teatro La Rondinella di Montefano e al limitrofo Spazio Ghergo.

 

Sabato 25 marzo 2017 @ Teatro La Rondinella

ore 17: Cerimonia di premiazione a teatro; presentazione dell’opera dell’artista premiato a cura di Denis Curti; interventi degli invitati; conferimento del premio alla carriera e al giovane fotografo; lectio magistralis del fotografo premiato; esecuzione di un ritratto da parte del premiato utilizzando la sua particolare tecnica.

ore 19: Inaugurazione Mostra allo Spazio Ghergo, che rimarrà aperta fino al 16 luglio 2017.

 

Domenica 25 marzo 2017 @ Spazio Ghergo

ore 9.00: Letture portfolio a cura della Fiaf con Fulvio Merlak, Massimo Mazzoli e la partecipazione di Maurizio Galimberti e Denis Curti.

ore 10.00: Workshop a cura di Giancarla Ugoccioni – “Fotografia e metodo Caviardage – Cercare la poesia nascosta”.

ore 12.00: Premiazione miglior portfolio

Chi sono i premiati

 

MAURIZIO GALIMBERTI

Premio Arturo Ghergo alla carriera

Nasce a Como nel 1956. Si trasferisce a Milano dove oggi vive e lavora.

Dal 1991, dopo svariati anni di esperienze, inizia la collaborazione con Polaroid Italia, di cui diventa ben presto testimonial ufficiale: nel 1995 pubblica il volume “Polaroid Pro Art”, ed è ideatore della “Polaroid Collection Italiana”.

Ricrea totalmente la tecnica del “Mosaico fotografico”, con i primi ritratti dedicati a personalità quali Michele Trussardi e Carla Fracci. La popolarità acquisita gli guadagnano il ruolo di ritrattista ufficiale al Festival del Cinema di Venezia: nel 2003 il ritratto fatto a Johnny Depp viene utilizzato come copertina del Times Magazine.

Il “Mosaico” diviene ben presto la tecnica per ritrarre non solo volti, ma anche paesaggi, architetture e città.

Nel 2000 la Triennale di Milano ospita “Il Milan del Centenario”, commissionato dalla Società Calcio A.C. Milan. Ha realizzato il calendario 2006 per la Fiat Auto.

Nel 2009 realizza portrait performance con Lady Gaga, Chuck Close e Robert de Niro.

Hanno scritto per lui critici e personaggi della cultura contemporanea, come: Nicola Piovani, Davide Oldani, Michele De Lucchi, Dario Fo e molti altri ancora.

In occasione dell’anniversario del CNA di Bologna, è stato chiamato a reinterpretare i valori dell’artigianato italiano per un’installazione realizzata con i suoi celebri mosaici, esposta nel centro cittadino durante l’estate del 2015. Tiene regolarmente workshop e lezioni di fotografia creativa nelle più importanti manifestazioni di settore.

Nel giugno 2016 è uscito il volume “Portraits”, dedicato ai suoi famosi ritratti, edito da Silvana Editoriale.

In occasione della mostra READY MADE CHRISTO sono stati realizzati tre volumi editi da Deodato Arte.

Nel 2017 escono i due volumi “Roma 55” e “Atelier Paris”, entrambi editi da Silvana editoriale.

 

ALESSANDRO SCATTOLINI

Premio Arturo Ghergo al giovane talento

Alessandro Scattolini nasce a Loreto nel 1991.

Ha studiato fotografia presso la Scuola Romana di Fotografia e Post-produzione presso lo Studio Interno Grigio. Interessato da sempre alle nuove soluzioni digitali ha seguito negli anni numerosi corsi di post-produzione con maestri come: Davide Vannini, Gianfranco Manzo e Daniele Coralli.

Nel 2012 realizza il suo primo libro, “il treno”, riguardo a tre diverse favelas in Rio de Janeiro. Attualmente ha 3 libri auto-prodotti: “Hardcore Scenes”, “War Memories” e “Feel and Louder”. Conclude anche la serie “About trees”, una ricerca personale sugli alberi e sulla fotografia con la quale vince la menzione d’onore al Prix de la Photographie di Parigi, il secondo posto al Portfolio Italia città di Nettuno e molte pubblicazioni su testate nazionali, tra le quali Reflex. Nello stesso anno realizza “La grangia di Monluè”, un reportage per l’otto per mille alla chiesa cattolica sui Rifugiati Politici.

Nel 2013 si trasferisce a Londra per circa un anno dove conosce e collabora con molti fotografi, come assistente e post-produttore, dalla moda al reportage. Durante questi anni è stato sempre impegnato in mostre derivanti dagli stessi progetti, per questo è un entusiasta della post-produzione e della stampa intesa come comunicazione visiva necessaria per avere uno stile personale sui propri lavori fotografici. Attualmente è impegnato a portare avanti i propri progetti personali a lungo termine. È socio-fondatore di Alessandro Scattolini Studio, studio fotografico e laboratorio di postproduzione e di stampa Fine Art.