Mostra Fotografica ‘La Città delle Donne’ Di Delia Biele – 24 Settembre / 24 Ottobre 2021

Con il patrocinio del Comune di Montefano, nell’ambito delle attività culturali organizzate dall’associazione Effetto Ghergo, Delia Biele realizza il progetto fotografico “La città delle donne”.
Per le strade di Montefano, nei luoghi della comunità, in private abitazioni, Delia Biele incontra per la prima volta oltre 70 donne che aderiscono volontariamente al progetto, e le ritrae con semplicità.
Sono ritratti singoli e collettivi, che hanno lo scopo di celebrare la donna come generatrice di vita e di comunità.
Di loro Delia dice: “… superato il primo imbarazzo e accantonata la preoccupazione di come verrà rappresentata la loro fisicità, il loro sguardo si illumina e inizia il racconto dei sentimenti…”.

 

Ringraziamenti di Delia Biele
Un sentito ringraziamento alle donne di Montefano, in particolare al Sindaco Angela Barbieri e a Claudia Scipioni, Presidente dell’Associazione Effetto Ghergo. Grazie al curatore Denis Curti per i preziosi suggerimenti. Una dedica all’amico e fotografo Luigi Braconi che mi ha supportato sui set. Tutto il progetto non avrebbe potuto realizzarsi senza un gran lavoro sinergico e la collaborazione della Comunitá di Montefano.
Dedico “La città delle donne” a mia madre Sperantina.

Bio di Delia Biele

Delia Biele nasce a Benevento nel 1960, con studi in sociologia e criminologia sviluppa la sua carriera di investigatrice nella Polizia di Stato.
In quell’ambito si forma fotograficamente nella documentazione video-fotografica scientifica.
In realtà il suo approccio alla fotografia risale all’adolescenza, con ritratti di famiglia.
Nel 2015 si stabilisce a Senigallia per motivi di lavoro e si immerge nelle realtá delle associazioni fotografiche locali grazie alla frequentazione del Musinf diretto dal Prof. Carlo Emanuele Bugatti.
In quell’ambiente entra in contatto con grandi autori e si svela la possibilità di esprimere i propri sentimenti attraverso la fotografia in maniera differente da quanto fatto sino ad allora.
Quindi affianca alla documentazione di eventi pubblici, le prime serie fotografiche “visionarie” che osa mettere in mostra negli eventi fotografici locali, suscitando interesse e approvazione.
Si consolida la sua inclinazione per il ritratto e si lascia guidare nelle tecniche e nelle possibilità espressive, dagli insegnamenti dei maestri Giovanni Gastel e Toni Thorimbert.
Nel 2020 con Giovanni Gastel e la fotografa lombarda Giulia Caminada realizza il progetto di fotografia e poesia “Acque amate”, concluso in tempi di pandemia e messo in mostra a Senigallia e Ostra ( AN) e a Bellagio (CO).