Mostra Fotografica ‘La Liquidità del Movimento’ Di Lorenzo Cicconi Massi
24 Settembre / 7 Novembre 2021

La Fondazione Capri dedica il progetto del 2018 alla storia antica di Capri, facendo rivivere le suggestioni dell’epoca di Tiberio, che governò l‟Impero Romano dal 14 d.C. e che a Capri si ritirò per dieci anni dal 27 d.C.
 In occasione della X edizione del Festival di Fotografia a Capri, il curatore Denis Curti, ha scelto il fotografo Lorenzo Cicconi Massi, che ha sviluppato con le sue opere il concetto di narrazione della storia, legata a Villa Jovis, Damecuta e Palazzo a Mare, tre delle antiche ville di Tiberio di cui è rimasta traccia, restituendo grazie al mezzo fotografico e al video quanto resta della storia antica di Capri.

Scrive Denis Curti: “ Difficile tracciare un percorso di relazioni fra danza e fotografia. Il pericolo compilativo è in agguato perenne e una lista delle più importanti icone dei grandi maestri dell’obiettivo è liberamente reperibile sui libri di storia.

Più interessante, ci sembra, è tentare un ragionamento sulle differenti modalità narrative che hanno a che fare con il sentimento della liquidità e del movimento. E la fotografia, nei fatti, nella sua prima dimensione, è latente, impalpabile, addirittura immateriale, liquida e in perenne movimento. Il suo vecchio “prodigio analogico”, ad esempio, risiede nel lasciare una traccia del visibile sulla pellicola, senza tuttavia mostrarne l’aspetto che viene accuratamente custodito fino allo sviluppo, nel moto ondulante di una miscela liquida e rivelatrice. Si tratta del processo fotochimico che porta con sé la meraviglia e la scoperta del ricordo e della creazione, facendosi esso stesso metafora di una visione dalle radici lontane e complesse.

La nostra ricerca, condotta attraverso lo sguardo di Lorenzo Cicconi Massi, guarda con attenzione alle perfomance di danza, raccolte sotto il titolo In/Finito, e ai siti delle ville capresi dell’imperatore Tiberio, che ne sono state l’irripetibile scenario: Damecuta, Villa Jovis e i Bagni di Tiberio.
Come per tutti i soggetti figurativi, la riflessione sul movimento ha attraversato la storia dell’arte nell’immaginario mutevole dei tempi e delle singole sensibilità che all’interno di questa ricerca scorgevano ispirazione e armonia. Ma ciò che ha rivoluzionato tale percorso interpretativo e tematico è stato l’impeto del moderno e la ricerca dell’istantaneità che hanno coinvolto la fotografia e i nuovi strumenti d’espressione artistica in un dibattito ancora attuale.

La serie fotografica si dispiega attraverso oltre 20 scatti in bianco e nero. Una scelta stilistica precisa, che subito si fa linguaggio e che ci consente di leggere il progetto di Lorenzo Cicconi Massi, mai documentario e dichiaratamente visionario, come un percorso autoriale capace di contenere il fascino della storia e la presenza armonica degli artisti che attraverso la danza e senza mai essere ingombranti, sono riusciti ad abbracciare un tempo immenso.

L’interesse vero che queste fotografie riescono a suscitare probabilmente risiede nella capacità specifica e originale di un vedere che sembra appartenere a Lorenzo Cicconi Massi in maniera del tutto naturale e spontanea. Si tratta di un punto di vista che riesce a sorreggere fragili equilibri e prospettive quasi impossibili. In queste immagini pare di percepire assenza di gravità e il paesaggio umano rappresentato si fa liquido e imprendibile. E’ come se Lorenzo Cicconi Massi fosse titolare di un talismano, di uno strumento in grado di generare leggerezza, eleganza, armonia e di produrre quantità umana, relazioni e interazioni.

E’ così che nascono e si diffondono le sue storie: in controluce, in luce piena, in presenza di ombre taglienti, di forti contrasti, di pieni e di vuoti.

E’ così che nascono le sue visioni: attraverso la declinazione di un sentimento desideroso di passare dalle tracce per arrivare alle trame, per giungere al centro vibrante di un’azione collettiva che, senza nostalgia, ha saputo guardare dritta al futuro, omaggiando la grandezza del passato”.

Protagonisti degli scatti i corpi dei ballerini che hanno realizzato la performance IN/FINITO, curata da Aterballetto, in collaborazione con la Fondazione Capri. 
La mostra intitolata LA LIQUIDITÀ DEL MOVIMENTO è stata realizzata in collaborazione con il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente.