PREMIO CARRIERA 2019

 

Foto di Giovanni Gastel, premio alla carriera 2019

 

 

 

Penso che la fotografia e l’arte in generale non debba
mai parlare della realtà ma debba alludere alla realtà.
Ne crea una parallela che prende spunto dalla realtà
ma che poi viene traslata in simbolo
Giovanni Gastel

 

 

 

 

 

 

La commissione della quarta edizione del Premio Arturo Ghergo, composta da Denis Curti, critico fotografico e direttore de Il Fotografo, nonché direttore artistico del premio, Cristina Ghergo, fotografa professionista e Pasquale Pozzessere, regista, ha deciso di assegnare il premio alla carriera a Giovanni Gastel, artista di fama internazionale conosciuto nel mondo per le sue immagini di moda, ritratto, still-life e pubblicità.

Le motivazioni del premio alla carriera sono legate al mondo della creatività:
Giovanni Gastel è tra i più raffinati fotografi italiani. Il suo stile personalissimo, frutto di una profonda cultura e della padronanza tecnica, lo porta a creare immagini contemporanee e senza tempo. Qui a Monfefano Giovanni Gastel si appresta a festeggiare oltre 40 anni di carriera.
“Se volete una fotografia generata da un lay out pubblicitario non venite da me”. E’ questo il suo esordio durante una recente intervista esclusiva per IL FOTOGRAFO, realizzata nel suo studio milanese, un’oasi di pace situata nel cuore del quartiere di porta Genova. “Nel mio lavoro quotidiano metto a disposizione la mia creatività e per me la fotografia significa proporre idee e progetti. La dimensione didascalica non fa per me”. E come dargli torto. La sua carriera professionale è costellata di successi e fotografie memorabili. Scatti che hanno influenzato intere generazioni e che ancora oggi emanano una forza dinamica e fortemente innovatrice. Qualche numero può aiutare a capire meglio il fenomeno Gastel: 40 anni di attività professionale, 13 anni di collaborazione continuativa con il mensile Donna, 17 con Elle. Poi Vogue Italia, Mondo Uomo. Campagne pubblicitarie per Trussardi, Krizia, Missoni, Dior, Nina Ricci, Ferrari, Canali. 12 anni di attività con studio a Parigi e a Milano. Una mostra retrospettiva a cura del mitico Germano Celant. Uno studio di 300 metri quadri e una produzione fotografica che lo vede impegnato 300 giorni all’anno. Un’autobiografia per Mondadori.
Dal punto di vista biografico è impossibile non citare che Giovanni Gastel è nipote di Luchino Visconti e che sua prima immagine la realizza a soli 17 anni. Da allora non ha mai smesso.
“Un fotografo deve saper fare tutto. Non ho mai creduto alla specializzazione, la tecnica è importante, ma ciò che conta è riuscire a raccontare un sogno e io credo che nelle mie immagini ci sia sempre un pezzetto di me. Qualcosa di autobiografico. Qualcosa che riesce a lasciare un segno di riconoscibilità” precisa Gastel.
Dotato di naturale capacità di fascinazione, il nostro fotografo si rivela anche un grande seduttore. Davanti al suo obiettivo hanno posato Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford, Monica Bellucci, Bianca Balti. Non solo questo: Gastel si impegna a fondo per raccontare il tema del lavoro e quel sentimento del fare, tanto caro alle industrie del Made in Italy. Il suo reportage, intitolato per l’appunto La nobiltà del fare, si presenta come un compendio dedicato al meglio della produzione artigianale italiana e sottolinea quelle qualità inimitabili presenti nel nostro Paese, come l’eleganza e la leggerezza.

 

Denis Curti