La giuria del Premio Ghergo ha deliberato di assegnare Ex aequo il premio GIOVANE TALENTO a Federica Mazzieri e a Matteo Natalucci.

Queste le motivazioni:

 

Federica Mazzieri per il progetto fotografico La Rivière de l’Ophélia:

Per aver saputo costruire con grande senso estetico un omaggio sincero ai versi di Amleto e al celebre quadro del pittore prerafaellita Everett Millais “Ophelia” del 1852. La serie di immagini proposte dalla giovane fotografica marchigiana si distingue per originalità e continuità stilistica, per il sapiente impiego della luce e della messa in scena e per la coerenza narrativa dell’intera sequenza.

La Rivière de l’Ophélia

La Rivière de l’Ophélia – Federica Mazzieri

Matteo Natalucci per il reportage Rainbowland.

Per aver saputo sviluppare un racconto fotografico di forte impatto emotivo e per aver privilegiato un linguaggio diretto e senza mediazioni. Per aver messo in evidenza alcuni aspetti contraddittori legati al territorio marchigiano, senza mai rinunciare a una visione sottile, garbata ed elegante. Per l’originalità del punto di vista e per aver risolto il racconto, superando pregiudizi e luoghi comuni.

Foto di Matteo Natalucci per il progetto Rainbowland

Rainbowland_Natalucci

Federica Mazzieri


Sono nata a Treia nel 1994. L’arte della fotografia mi ha appassionato fin dai primi ricordi d’infanzia, quando chiesi a mio padre, affascinata dalla sua Olympus OM-1, di insegnarmi a scattare “fotografie belle come le sue”. Nacque tutto in quei momenti: la prima volta che guardai nel mirino, che sentii il suono meccanico dell’otturatore e che riavvolsi il mio primo rullino. Iniziando quindi per semplice curiosità, mi innamorai subito di quella che sarebbe diventata poi in futuro più di un semplice passione.
Diplomata in Arti visive e pittoriche all’Istituto d’Arte di Macerata nel 2013, ho proseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti, seguendo il corso di “Teoria e Tecniche della Comunicazione Visiva e Multimediale”, specializzandomi quindi sempre di più nel campo della fotografia analogica e digitale.
Contemporaneamente agli studi, ho portato avanti la mia passione collezionando esperienze e soddisfazioni nella fotografia di reportage e di ritratto, esponendo i miei scatti in varie mostre e partecipando a diversi concorsi.
Nel 2015 sono riuscita ad inserirmi nello staff di Bokeh Studio Tolentino come collaboratrice per la fotografia e multimedia, affiancando alla mia solida ricerca nella fotografia artistica lo studio approfondito del reportage e della post-produzione. Nel 2017 ho terminato gli studi Accademici laureandomi con il massimo dei voti in Fotografia, presentando la mia tesi “L’anima nella Fotografia” e la relativa mostra personale “Ànemos”.
La mia è una ricerca costante: quella della luce, del colore, ma soprattutto dell’attimo; amo infatti scattare quasi di nascosto, quando i soggetti non sanno di essere ripresi. Adoro catturare frammenti di vita, volti, anime e sentimenti, “congelando” nelle mie fotografie ogni singolo momento di realtà che mi colpisce..

Matteo Natalucci

Nasce ad Osimo nel 1993.
Inizia ad amare la fotografia da piccolo come “portaborse” di mio padre, anche lui appassionato di fotografia.
Principalmente interessato dalla fotografia di paesaggio come naturale risposta ad un suo bisogno di stretto contatto con la natura.
Dopo aver vissuto un anno a Londra nel 2013, questa passione è diventata sempre più una necessità da soddisfare. Decide, cosi, di intraprendere la strada della fotografia e si iscrive al master triennale di fotografia alla Scuola Romana di Fotografia e nel frattempo approfondisce post-produzione presso lo studio Interno Grigio.
Nel 2016 riceve la menzione d’onore nella categoria Landscape al concorso internazionale IPA.
Dal 2017 collabora come assistente per Andrea Jemolo e come stagista per lo studio Paolo Pellegrin a Roma.
Nel 2018 apre uno studio fotografico chiamato KabaPhotoStudio edè impegnatoin un progetto di reportage a quattro mani intitolato “Blue”.